Ricerca e innovazione
Per oltre 50 anni, Sebia ha coraggiosamente inserito l’elettroforesi al servizio dell’analisi medica. L’utilizzo storico di questa tecnologia non deve farci dimenticare la sua magia. Inoltre, l’uso moderno dei capillari è ormai lontano dalle pratiche passate sui gel di acetato di cellulosa. La velocità di analisi, la risoluzione e la capacità di automazione sono incomparabili.
In pochi minuti, l’elettroforesi capillare può rilevare una miscela molecolare complessa a partire da un campione biologico. Durante il loro percorso attraverso il condotto capillare, le molecole procedono a diverse velocità, rispettano il loro turno, come in una coda, per presentarsi una alla volta davanti al rilevatore. La molteplicità dell’analisi è stata una tendenza molto in voga negli ultimi dieci anni. L’elettroforesi consente l’analisi parallela di una famiglia di molecole. L’analisi rimane flessibile e rilevante a prescindere dal numero e dalla varietà delle specie rilevate.
La scienza della comprensione e della misurazione delle patologie, di centrale importanza per la diagnostica medica, è in rapida evoluzione. Gli elementi maggiormente degni di nota sono:
- La biologia dei sistemi, che ha preso il sopravvento rispetto a una visione della vita basata soprattutto sul genoma. La rinnovata comprensione della vita enfatizza le interconnessioni tra le vie chimiche che caratterizzano la vita. La patologia è quindi definita come un disturbo dell’equilibrio generale e non, come si pensava in passato, come un disturbo relativo a una via specifica. Le modifiche misurabili che accompagnano la patologia sono molteplici. Pertanto, è essenziale mantenere una panoramica della biochimica e visualizzare le variazioni relative delle molecole tra di esse. È sicuramente questo il tipo di applicazione nella quale l’elettroforesi gioca il suo ruolo principale. Questo è ciò che viene sperimentato per il diabete con l’emoglobina glicata, o per il mieloma quando la carica monoclonale è misurata in relazione ad altre immunoglobine.
- L’importanza sempre maggiore del metabolismo, incluso quello del microbiota intestinale, ci costringe a spostare l’attenzione dalle macromolecole informazionali (proteine, DNA, RNA) alle molecole più piccole: ioni, amminoacidi o altre molecole essenziali come i lipidi e i carboidrati complessi. Anche in questo caso, l’elettroforesi è l’approccio favorito.
In aggiunta alla patofisiologia, la diagnostica medica richiede un allineamento perfetto di diversi tipi di conoscenze. Tali conoscenze sono al centro della nostra attività di ricerca e sviluppo.
- La chimica e la biochimica analitica: come misurare in modo semplice, affidabile ed estremamente riproducibile le variazioni biochimiche che accompagnano la patologia.
- L’adattamento del metodo ai limiti dei laboratori in termini di ergonomia, automazione, integrazione nel flusso di analisi e di un ambiente di software sempre più complesso.
- L’industrializzazione delle macchine prodotte in massa a prezzi convenienti, in conformità con normative regolamentari sempre più esigenti.
Per 50 anni, i nostri team di ricerca e sviluppo hanno acquisito un’esperienza unica nel mondo nella gestione del potere analitico dell’elettroforesi e nella sofisticatezza degli strumenti multi-capillari e multi-analitici.
Le priorità di ricerca e sviluppo di Sebia sono le seguenti:
- Il miglioramento della nostra gamma di strumenti diagnostici in termini di ergonomia, automazione, affidabilità e integrazione nell’ambiente del laboratorio.
- L’estensione del nostro menu di analisi a nuove patologie facendo affidamento sulle collaborazioni di ricerca con i nostri clienti e medici che definiscono nuove esigenze di diagnostica.
- L’esplorazione di nuove tecnologie come la spettrometria di massa, soprattutto quando soddisfano esigenze cliniche importanti. È il caso della MRD, in collaborazione con le università di Erasmus e Radboud, (note istituzioni di ricerca)