Che cos’è la malattia di von Willebrand (vWD)?
La malattia di von Willebrand (vWD) è classificata in tre tipi principali:
- Il Tipo 1 comporta una carenza quantitativa parziale del fattore di von Willebrand (vWF) funzionalmente normale, mentre il Tipo 3 è caratterizzato da una completa assenza di vWF.
- La vWD di tipo 2 deriva da difetti qualitativi del vWF, che portano a una riduzione sproporzionata dell’attività del vWF rispetto ai livelli dell’antigene vWF (vWF:Ag). Questo tipo è ulteriormente suddiviso in 2A, 2B, 2M e 2N, in base alle specifiche anomalie funzionali della proteina.
- Una categoria a sé stante, la sindrome di von Willebrand acquisita, non è ereditaria. Si sviluppa tipicamente negli adulti in associazione a malattie autoimmuni, determinate patologie cardiache, alcuni tumori o altre patologie mediche sottostanti.
Le persone affette dalla malattia di von Willebrand (vWD) spesso presentano frequenti emorragie nasali, tendenza alle ecchimosi e sanguinamento prolungato durante o dopo procedure invasive quali estrazioni dentarie o interventi chirurgici. Le donne possono manifestare sanguinamenti mestruali abbondanti e prolungati, nonché emorragie eccessive dopo il parto.
La scelta del trattamento appropriato dipende dallo specifico sottotipo di vWD e dalla gravità della condizione.
<p>La malattia di von Willebrand non può essere curata, ma trattamenti efficaci e l’autogestione aiutano la maggior parte delle persone a condurre una vita attiva. Una diagnosi accurata del sottotipo è essenziale per andare verso una gestione ottimale.</p>
Key figures
Circa l’1%
della popolazione è affetta da vWD, che colpisce in egual misura uomini e donne
1 su 10.000
persone affette da vWD manifesta sintomi
16 anni
è il tempo medio che intercorre tra i primi sintomi emorragici e la diagnosi
Come si diagnostica la malattia di von Willebrand?
La diagnosi e la classificazione in sottotipi della vWD richiedono una combinazione di test specializzati. Tra questi, l’analisi dei multimeri del vWF è l’unico metodo in grado di rilevare anomalie nella distribuzione dei multimeri, elemento essenziale per una accurata classificazione in sottotipi della vWD e per identificare l’eziologia della vWD acquisita. Mediante la separazione elettroforetica delle proteine, i multimeri del vWF vengono classificati in base al peso molecolare in multimeri a basso peso molecolare (LMWM), a peso molecolare intermedio (IMWM) e ad alto peso molecolare (HMWM).
La tecnica luminografica dei multimeri del vWF su gel di agarosio e su membrane di nitrocellulosa è considerata il gold standard per la diagnosi della vWD. Tuttavia, l’analisi tradizionale dei multimeri eseguita su gel preparati in laboratorio rimane dispendiosa in termini di tempo, tecnicamente impegnativa, non standardizzata e disponibile solo in un numero limitato di laboratori specializzati.
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